E' però dalla seconda metà del 1600 che inizia quel periodo di prosperità a cui si devono la maggior parte dei palazzi esistenti sia nelle frazioni a monte che in quelle a lago. Documenti di una storia europea, in parte ancora ignorata, testimoniano un contatto costante di famiglie locali, arricchite con il commercio, con il resto d'Europa, dalla città di Amsterdam dove si compravano le merci della Compagnia delle Indie Orientali, a città come Francoforte, Strasburgo, Vienna, Budapest, Varsavia, Parigi e altre. Luoghi di smistamento e vendita delle merci, richieste dall'aristocrazia e dai principi delle corti europee, ai quali, in un secondo tempo, si prestava denaro. I redditi di questa attività, investiti nel luogo d'origine, permisero l'acquisto di proprietà terriere e la costruzione dei grandi palazzi, che ancora oggi si trovano nei piccoli borghi locali accanto alle case contadine. La Rivoluzione Francese e le guerre napoleoniche portarono al dissolvimento di questo tipo di società ed alla creazione di un nuovo sistema economico, provocando la decadenza di molte famiglie, e la vendita di molti palazzi declassati a case coloniche. Acquistati dai ricchi signori provenienti dalla vicina città di Milano, alcuni di questi palazzi ritornarono al loro antico splendore, usati come residenze di campagna fin dai primi decenni dell'Ottocento. Già allora si soggiornava in questi luoghi per la salubrità dell'aria curando gravi malatttie come la tubercolosi. Altre ville furono costruite in riva al lago e, dal 1850 sorsero i primi alberghi. Per la sua suggestiva, serena, bellezza, il paese divenne una rinomata località turistica, frequentata, al pari della Costiera Amalfitana, Napoli e le Cinque Terre, soprattutto da villeggianti anglosassoni, che verso la fine dell'Ottocento vi edificarono lussuose ville, trascorrendovi buona parte dell'anno.
La prima guerrra mondiale con la forte presenza militare e la requisizione di alberghi e ville dopo la disfatta di Caporetto, interruppe l'attività turistica, ripresa con fatica alla cessazione delle ostilità. Gli alberghi, usati come ospedali militari, furono restituiti ai loro proprietari con ritardo, ed i risarcimenti promessi pervennero con difficoltà, nonostante le continue pressanti richieste da parte degli albergatori. Tuttavia, questa presenza lasciò tracce importanti nelle strade militari di montagna, nel tunnel e nelle trincee scavate in luoghi strategici.
Ripreso, seppure con lentezza, il flusso turistico, Tremezzo fu riconosciuto stazione climatica con Decreto Reale dell'8 maggio 1921, anno in cui raggiunse i 1799 abitanti. Come in passato, negli anni seguenti fu visitato da personaggi famosi, tra i quali l'attrice Greta Garbo, che vi girò alcune scene di un suo famoso film, ambientato nell'albergo Grand Hotel Tremezzo.
Risparmiato dagli eventi bellici della seconda guerra mondiale, il paese e la zona furono teatro della fuga, la cattura e la fucilazione di Mussolini, avvenuta nelle immediate vicinanze. Eventi che confermano l'importanza a livello storico, del paese e del lago di Como. Area non solo turistica, ma luogo di importanti avvenimenti europei, passati e recenti. |