September 5, 2010, 16:02
Logo Sezionale Testata CAI Logo Scuola Valle dell'Adda
Club Alpino Italiano - Sezione di Cassano d'Adda, Via Papa Giovanni XXIII° n° 3, 20062 Cassano d'Adda - Tel: 0363.63.644 - E-Mail: i n f o @ c a i c a s s a n o . i t
La sezione
Alpinismo
Alpinismo Giovanile
Biblioteca
Consiglio Direttivo
Dispense
Escursionismo
Escursionismo Giovanile
Filmati
Foto
Gruppo Senior
Malga Ervina
Mountain Bike
Palestra di Arrampicata
Sci Alpinismo
Sci Alpino
Sci Fondo
Scuola Valle
dell'Adda

Segreteria

Meteo e Neve
ARPA Lombardia
ARPA Veneto
ARPA Piemonte
Regione Val d'Aosta
Provincia di Trento
Meteo Svizzera
Aineva
Ser. Valanghe Svizzero
Ser. Valanghe Italiano

Le altre Sezioni
CAI-Sede Centrale
CAI-Trezzo sull'Adda
CAI-Treviglio
CAI-Inzago
CAI-Lugo di Romagna
CAI-S.E.M.

Link Utili
Commissione Lombarda Materiali e Tecniche
Commissione Centrale Materiali e Tecniche
Planetmountain
Adagio
Passolento
Mountainblog

Escursionismo



Domenica 18 Maggio 2003
Miniere di Schilpario

Una gita diversa - Cenni Storici
La valle di Scalve, conosciuta e utilizzata dai Romani dal punto di vista minerario per la presenza di ferro, era già sfruttata in epoca preromanica dai Camuni.
In seguito al declino di Roma, la Valle attraversò l'avvicendamento di investiture feudali e donazioni, a partire da quella di Carlo Magno che la donò, assieme ad altri possedimenti, al Monastero di S.Martino di Tours nel 774. Poi nel 1231 passò sotto la giurisdizione della Comunità di Scalve e nel 1428 divenne protettorato della Serenissima. L'economia ed il sostentamento della Valle erano garantiti da due principali attività fra loro strettamente correlate: lo sfruttamento minerario (ferro) ed il taglio del legname dei grandi boschi per la produzione di carbone vegetale. La popolazione in quegli anni era stimata in 13.000 anime, un numero incredibile rapportato all'esiguità del territorio. Tra il XV ed il XVII secolo, le continue pestilenze decimarono la popolazione. La Valle conobbe un progressivo degrado occupazionale ed economico, molte miniere chiusero. L'occupazione crebbe nuovamente alla fine del 1800 con la costruzione, nelle strapiombanti pareti del fiume Dezzo, della strada per Boario, che fu chiamata "Via Mala". All'inizio dell'ultimo secolo, nuova mano d'opera fu richiesta in valle per la costruzione della diga del Gleno... che nella piovosa mattina del 7 dicembre 1923 si ruppe scaricando i suoi cinque milioni di metri cubi d'acqua nella Valle del Dezzo, provocando più di 600 vittime.. Qualche miniera riaprì fra le due guerre Mondiali e riprese anche l'attività dei forni fusori, ma tutto finì tra il 1950 e il 1970.

Da Vedere
- Museo Etnografico di Schilpario.
- Il parco minerario Ing.Andrea Bonicelli, percorso guidato "Barbera".

Tipo di Escursione:Per Famiglie
Attrezzatura:Per escursioni leggere
Organizzatore:Mauro Remonti, A.E. Cassano d'Adda