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Da Lunedì 21 a Venerdì 25 Agosto 2006
Trekking - Alta via delle Dolomiti n° 1

Dal Lago di Braies m. 1485 al Passo Giau m.2233

È a prima Alta Via tracciata nel 1966 per uno sviluppo totale di 150 Km. La percorreremo solo in parte da Nord a Sud.
Itinerario di media difficoltà ma che può essere arricchito con ascensioni o vie attrezzate per ammirare la bellezza di questi luoghi incantati.
Questa Alta Via e passa per luoghi davvero unici, in un ambiente severo e dai grandi silenzi, dove le nubi spesso calano in un'ovattata solitudine, ed in un attimo se ne vanno.
Percorreremo per cinque giorni luoghi da conservare nei ricordi, e che ci ricaricheranno nelle "fatiche" dell'inverno.
Partenza da Cassano con mezzi propri ed arrivo a Dobbiaco dove, lasciate le auto, si prende l'autobus (10,25) che ci porta al Lago di Braies.(10,55).

Scarica il programma completo: Dolominti_Alta_Via_1.pdf

Prima tappa
Dal Lago di Braies (m. 1485) al rifugio Biella alla Croda del Becco (m. 2327)

Dislivello: 900 mt. in salita; 60 m. in discesa
Lunghezza : circa 6 km
Tempo di percorrenza: ore 3,30
Sentiero: n° 1
Difficoltà : T e E

Risalendo per il Lago fino alla prima insenatura si prende il sentiero n. 1 dove inizia la salita lungo il vallone dominato dalle prime propaggini della Croda del Becco. Passato un bosco si giunge ad una radura, si supera un facile gradone roccioso per pervenire in una zona cosparsa di macigni nei pressi di una piccola sorgente.
Il sentiero ora a zigzag porta fino al varco chiamato Porta sora 'l forn m. 2388 vicino ad una cappella votiva e poi discendere in circa venti minuti al rifugio Biella.
Variante: dal passo mt. 2388 in circa un'ora per discreto sentiero nella roccia si giunge in vetta alla Croda del Becco (m. 2810). Grandioso panorama dalla cima.

Seconda tappa
Dal rifugio Biella (m. 2327) al rifugio Fanes (m. 2060)

Dislivello : in salita 565 m.; in discesa 830 m.
Lunghezza: circa 14 km
Tempo di percorrenza : ore 4,30
Sentiero: n° 6 e 7
Difficoltà: T

Dal rif. Biella si prende il sentiero 6 che offre due opzioni: una che con un'ampio giro compiendo una immensa S conduce al Sènnes in circa un'ora, l'altra per il sentiero che stacca a Sud-Ovest sale per la brughiera fino alla larga cresta impiegando circa lo stesso tempo del precedente, ma più interessante per la flora.
Dal Sènnes la stradina che porta il n° 7 si dirige a Sud ed attraverso avvallamenti del vasto Pian di Lasta per il rif. Fodàra Vedla, continuando a Sud Ovest divalla rapidamente per stretti tornanti fino alla distesa pianeggiante dove sorge il rif. Pederù (m. 1548).
Lasciato il rif. Pederù per una noiosa rotabile si arriva la laghetto Piciodèl (m. 1819) e salendo per alcuni tornanti si transita accanto al Rù del Plan e a quota 1988 si devia a destra per la vicina Ucia Lavarella (rifugio m. 2042) e passato un ponticello si giunge al rif. Fanes.

Terza tappa
Dal rifugio Fanes ( m.2060 ) al rifugio Lagazuoi (m. 2752)

Dislivello : in salita 1070 m; in discesa 375 m.
Lunghezza ; circa 11 km
Tempo di percorrenza: ore 5
Sentiero n.° 10, 11, 20b e 20
Difficoltà: EE

Dal rifugio si prende la strada con il n. 10-11 che, dopo tre stretti tornanti in salita si immette su un pianoro lunare che conduce al passo di Limo, 2159m. ed al vicino omonimo lago.
Si continua a destra verso Sud per pascoli fino ad incrociare il sentiero n. 11 deviando verso Ovest fino al passo Tadèga m. 2157. Da qui imboccando il sentiero 20b si sale decisi fino ala Forcella del Lago, m.2486 fra l'ardita Torre del Lago e la grandiosa cima Scotoni.
Arrivati alla forcella si scende a Sud per ripide ghiaie fino a portarci all'Alpe Lagazuoi dove risplende il piccolo lago Lagazuoi m. 2182.
Si costeggia il lago e si lascia il sentiero 20b per prendere a est il n. 20 per poi proseguire verso Sud.
Per buon sentiero si arriva alla forcella Lagazuuoi m. 2573, per poi risalire infine al rifugio Lagazuoi m. 2752.
Variante: per gli amanti delle vie ferrate dalla Forcella del Lago m. 2486 si può prendere a sinistra l'indicazione per la ferrata Veronesi che passa a nord della cima Scotoni per poi scendere per la ferrata Tomaselli passando per il Bivacco della Chiesa m. 2652, indi prendere il sentiero20/b e portarsi alla forcella Travenanzes per ricollegarsi al sentiero n. 20 e giungere in circa mezz'ora al rif. Lagazuoi.
Tempo totale per questa variante ore 2,30.

Quarta Tappa
Dal rifugio Lagazuoi (m. 2752) al rifugio Averau (m. 2413)

Dislivello: in salita 500m; in discesa 810 m.
Lunghezza: circa 14 Km
Tempo di percorrenza : ore 5,30
Sentiero: n. 20, 401, 402, 404, 403, 412 e 440
Difficoltà: EE

Dal rifugio si segue a Nord-Est il sentiero 20 per ritornare alla Forcella Lagazuoi, m. 2573 e proseguendo verso Est fino alla Forcella Trevananzès, m.2507 circondata da vette e pareti striate da mille colori.
Si prosegue ora verso il Col de Bòs, m. 2331 fino ad arrivare all'imbocco del sentiero 404 che corre sotto la bella parete della Tofana di Rozes. Questo tratto è uno dei più belli e spettacolari delle Tofane.
E' possibile visitare la Grotta della Tofana che si apre sopra un salto facilmente raggiungibile, (consigliata la lampada e assicurazione per i meno esperti). Continuando su questo sentiero si arriva al bivio del Valòn de la Tofana e piegando decisamente verso Sud-Ovest per il sentiero denominato Sotecordes fino a raggiungere la località Rozes. Imboccando la strada militare si sale alla Forcella Col dè Bos seguendo la strada, e poi per 300 metri, la statale 48 si imbocca il segnavia 440 che sale rapidamente per la valletta di Potor, indi per la strada sterrata si giunge al rifugio Averàu, m. 2413.
Variante: per evitare questo giro si prende il sentiero 401 che porta direttamente in località Rozes.

Quinta Tappa
Dal Rifugio Averau (m. 2413) al Passo Giau (m. 2236)

Dislivello : in salita m. 200 in discesa m. 350
Lunghezza : circa 3 km
Sentiero : n. 438, 443 in alternativa il 452
Difficoltà: E, per il sentiero 452 ; EE per il sentiero 438, 443

Si prende in direzione Sud per il rifugio Nuvolaù, m. 2574 e poi portandosi a sul bordo orientale della spianata si scende per un salto roccioso e con l'aiuto di scalette e funi metalliche si segue la traccia di sentiero che conduce ad un vallone cosparso di lastroni ed arrivati ad una forcelletta di cresta si prosegue nel canalone che conduce al Passo Giaù.
Variante: si può raggiungere il Passo Giaù tranquillamente con il sentiero n. 452 dal rif. Averaù in due ore circa.
Arrivati al passo con mezzi pubblici si scende a Cortina d'Ampezzo, e da lì fino a Dobbiaco per recuperare le auto. Variante: si può arrivare a Cortina anche a piedi partendo dal rif. Averaù in circa 6/7 ore, passando a Nord per il rifugio Scoiattoli e poi verso Est fino a Cortina.

Note Tecniche
Costo della mezza pensione all’incirca per rifugio 40/42 Euro.
Da aggiungere al prezzo le spese di viaggio ed eventuali mezzi pubblici.
Abbigliamento e materiali da alta montagna e sacco lenzuolo per i rifugi, eventualmente per chi volesse durante il tragitto seguire le varianti, kit da ferrata.
Iscrizione al CAI per poter partecipare
Quota assicurazione Infortuni + R.C. per 5 gg. obbligatoria di Euro 14,00
Caparra da versare all'atto dell'iscrizione Euro 50,00
Le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento di 14 partecipanti, eventualmente 10 gg. prima della partenza.


Organizzatore:A.E. Mauro Remonti, Chiara Gatti